200 link di servizi Google tutti a portata di click
26 06 2008Commenti : Non ci sono Commenti »
Tag: Google
Categorie : Google
Un modo a dir poco originale di rappresentare le notizie più importanti. Basato…

Chi passa molto tempo davanti al più famoso motore di ricerca, si renderà conto che gli occhi spesso si stancano, a…
Pare che oramai le aziende, gli artisti e gli enti che vogliano denunciare Google per violazione del copyright a causa dei contenuti ospitati da YouTube, debbano mettersi in coda.
Si fa sempre più forte e intenso il tam-tam attorno al “fantomatico” GDrive targato Google, ovverosia un disco rigido virtuale, on-line accessibile sempre e ovunque previa la disponibilità di un accesso a Internet.
La voce odierna, ancora non confermata ufficialmente da Google, giunge dalle pagine on-line dell’autorevole The Wall Street Journal e anche se manca un comunicato ufficiale da parte del colosso di Mountain View, i segnali sono inequivocabili: il servizio sarà lanciato a breve. Già oggi è disponibile un piccolo programma gratuito (scaricabile dal sito www.viksoe.dk/code/gmail.htm) ma non riconosciuto da Google, che consente di trasformare in un disco virtuale (chiamato Gmail Drive) i Gb di memoria offerti dall’account e-mail del noto portale. Il nuovo hard disc funzionerà in maniera simile ma il futuro di questo Gmail Driver appare più incerto che mai…
Comunque il lancio di questo nuovo servizio si inserisce all’interno di una logica che vede Google offrire prodotti sempre in concorrenza ai programmi del pacchetto Office di Microsoft. Già è infatti possibile scrivere documenti, compilare fogli di calcolo e preparare presentazioni attraverso i sistemi on-line del motore di ricerca. E’ probabile allora che a Mountain View abbiano pensato: perchè non offrire uno spazio libero, slegato da una specifica applicazione per ospitare anche tutti quei tipi di file (audio e video) che accompagnano sempre più la vita digitale degli utenti?
Secondo le voci di corridoio, il GDrive, se così si chiamerà, sarà disponibile gratuitamente con un taglio minimo di spazio, ampliabile quanto si vuole a pagamento. L.C.
Link
Sito ufficiale di Google
http://www.google.com
Fonte: tgcom.mediaset.it

Google ha finalmente confermato: Vendere link significa perdere Pagerank, ma una soluzione c’è. Innanzitutto, ritornando sulla scia dei numerosi post riguardanti questo argomento, abbiamo finalmente capito perchè chi usufruiva di servizi quali Text-Link-Ads è stato penalizzato: Non solo Google, ma anche motori di ricerca quali MSN, Ask e Yahoo!, a causa della vendita di link, entrano completamente in “tilt” non producendo più, come invece un utente si aspetta da un motore di ricerca, risultati legati all’argomento ricercato. Per non compromettere quindi l’affidabilità delle ricerche effettuate su Internet, Google ha detto basta ed ha iniziato a penalizzare alcuni siti. Ma come difendersi?
Probabilmente la risposta che vi darò sembrerà stupida: Basterà utilizzare il “nofollow” per far distinguere, ai vari motori di ricerca, i link commerciali da quelli reali e citati. Inoltre se siete stati penalizzati ed avete rimosso i link potrete inviare una richiesta di revisione a Google per recuperare le posizioni perdute. Alla prossima.
Fonte WebMasterPoint.org